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Onoranze Funebri

Onoranze Funebri

Informazioni utili

Norme di legge per la cremazione
La cremazione è attualmente la pratica funebre che dà maggiori garanzie sotto il profilo igienicosanitario e, al tempo stesso, la più economica.
La Cremazione deve essere autorizzata dal Sindaco sulla base della volontà testamentaria espressa in tal senso dal defunto. In mancanza di disposizione testamentaria, la volontà deve essere manifestata dal coniuge e, in difetto, dal parente più prossimo e, nel caso di concorrenza di più parenti nello stesso grado, dalla maggioranza.
La volontà del coniuge o dei parenti deve risultare da una dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà resa di fronte a un pubblico ufficiale. Per coloro i quali siano associati ad una Società di Cremazione, è sufficiente una dichiarazione in carta libera sottoscritta dall' associato, dalla quale risulti la volontà di essere cremato.
La dichiarazione deve essere convalidata dal presidente dell'Associazione.
È necessario, inoltre, un certificato in carta libera redatto dal medico curante o dal medico necroscopo dal quale risulti escluso il sospetto di morte dovuto a reato.
In caso di morte improvvisa o sospetta occorre anche la presentazione del nulla osta dell'Autorità Giudiziaria.
Come detrarre le spese funebri

Si può usufruire in dichiarazione dei redditi di una detrazione d'imposta del 19% delle spese funebri sostenute per la morte dei seguenti familiari, anche se non fiscalmente a carico:

  • il coniuge, anche se legalmente ed effettivamente separato;
  • i figli (compresi quelli naturali riconosciuti, adottivi, affidati o affiliati);
  • i discendenti dei figli;
  • i genitori (compresi quelli adottivi);
  • i generi e le nuore;
  • il suocero e la suocera;
  • i fratelli e le sorelle (anche unilaterali);
  • i nonni e le nonne (compresi quelli naturali).

Ne discende che le spese funebri sostenute in occasione del funerale, per esempio, di una zia non sono detraibili.
Per ciascun decesso può essere indicato un importo non superiore a € 1.549,37 su cui poi calcolare la detrazione del 19%. Il risparmio massimo d'imposta è, quindi, pari ad € 294,38 per ogni singolo evento luttuoso. Il predetto limite di € 1.549,37 non può esse superato per effetto di pagamenti della spesa funebre ripartiti in più anni.
La spesa funebre va sempre portata in detrazione dal soggetto che l'ha sostenuta e con riferimento al periodo d'imposta in cui è stata sostenuta (criterio di cassa).
La spesa funebre, sempre entro il predetto limite, può essere detratta razionalmente da più persone, ancorchè il documento contabile sia intestato o rilasciato ad una sola persona, a condizione che nella fattura originale sia annotata una dichiarazione di ripartizione della spesa sottoscritta dallo stesso intestatario del documento.
Le spese funebri, per poter essere detraibili, devono rispondere ad un criterio di attualità rispetto all'evento a cui sono finalizzate, rimanendo pertanto escluse quelle sostenute anticipatamente dal contribuente in previsione delle future onoranze funebri.